Dietro le quinte del cioccolato
Bambini e adulti alle prese con i segreti dell’alimento più gustoso, alla rassegna "I cioccolati del Mediterraneo".
Tra kermesse, incontri lounge, abbinamenti, degustazioni di cioccolata, non sono mancati i laboratori che hanno fornito una cassetta degli attrezzi atta ad approcciarsi meglio al variegato universo del cioccolato.
Una curiosità su tutte, spesso non così scontata: lo sapevate che la percentuale di cioccolata presente sulla tavoletta si riferisce alla somma della massa e del burro di cacao e che al massimo comprende il cacao in polvere?
E che il cioccolato fondente è dato dall’aggiunta anche di 1% di zucchero?
Informazioni salienti, unite ad uno spaccato della produzione di questo prelibato alimento, sono stati forniti dalle etichette provenienti da tutto il panorama nazionale: Amedei di Pisa, Sabadì di Modica, Staccoli di Riccione, Bernardi di Taranto e Maglio di Maglie.
Saliente l’apporto dei maitre choccolatier o chocolate taster; da segnalare, l’intervento di Alexis Zambrano e di Douglas Dager, rispettivamente accademico ed imprenditore, entrambi venezuelani
Ed è bene concludere con un evergreen delle merende che funziona sempre: pane e cioccolato, offerto ai bimbi a fine laboratorio, dopo aver studiato, disegnato, ritagliato ed incollato insieme i lavoretti riguardanti le fasi di lavorazione del cioccolato. Il risultato? Piccoli cappelli da chef che evidenziavano ancora di più sorrisi larghi… E sporchi di cioccolato!





