Le donne e li cavalier: il Medio Evo sulla Murgia

Scritto da Eduardo Cagnazzi on . Postato in Eventi

E’ ispirata al verso dantesco Le donne e li cavalier la sesta edizione di Federicus, la festa medievale organizzata dall’associazione Fortis Murgia in programma ad Altamura da sabato prossimo fino a lunedì 1 maggio. La festa, primo step di un evento triennale che si concluderà nel 2019 con i titoli ispirati ancora ai versi danteschi li affanni e li agi, ha lo scopo di ricordare lo stretto legame tra l’imperatore Federico II di Svevia con la città pugliese. All’imperatore svevo sono infatti attribuite sia la rifondazione della città, sia la costruzione della cattedrale dedicata all’Assunta, una delle quattro basiliche palatine della Puglia, alle quali Federico concesse privilegi di esenzione da qualsiasi giurisdizione che non fosse la sua. Con Federicus e la recente apertura dei nuovi locali del museo nazionale dove è collocata la riproduzione dell’uomo di Neanderthal ritrovato nella grotta di Lamalunga, Altamura si rilancia al turismo. Si rilancia con l’amore fino, addentrandosi in uno dei temi più vivi del Medioevo, la società cortese come risposta laica al dominio culturale della Chiesa. Con la figura del cavaliere che incarna la nobiltà del cuore e non più le virtù militari e del sangue e con la donna che diventa simbolo di questo nuovo sistema, la fonte da cui si originano i comportamenti più alti e gentili. Federicus è tra le più significative manifestazioni rievocative del meridione italiano. Coinvolge un migliaio di figuranti, riveste il centro storico della città con drappi e bandiere, richiamando diverse centinaia di visitatori provenienti anche dall’estero. Soprattutto per legare l’evento storico al buon cibo, in quanto la cittadina pugliese custodisce antiche ricette di cucina che l’hanno resa famosa nel mondo. E non solo la bontà del suo pane che si fregia della certificazione Dop. Lo scorso anno la kermesse registrò oltre 250mila presenze di visitatori, quest’anno gli organizzatori puntano ancora più in alto per le numerose attrazioni che offre la città, ultima l’esposizione dell’uomo di Neanderthal presso il locale museo nazionale. La festa è incentrata sulla figura dell’imperatore svevo, cui è attribuita la rifondazione della città. La leggenda narra che l’imperatore, in procinto di partire per una crociata fu bloccato nel porto di Brindisi da un’epidemia di peste scoppiata a bordo delle sue navi. Lasciati i soldati moribondi sulle colline della Murgia, al suo ritorno li ritrovò guariti grazie all’aria salubre del luogo. Per sdebitarsi, provvide a riedificare le abitazioni, erigendo nel suo centro antico la cattedrale Palatina. Il corteo storico non è solo l’unico obiettivo di Fortis Murgia ma la promozione di un circuito che dovrà collegare le città federiciane pugliesi e lucane con un pacchetto a tema in grado di intercettare l’interesse del visitatore e condurlo sulle tracce lasciate dall’imperatore stupor mundi in un connubio tra cultura, arte e piaceri del palato. Dai funghi ai migliori agnelli della Murgia, dai formaggi fino ai taralli nudi o rivestiti di bianco zucchero. Il tutto accompagnato dal digestivo di noci la cui ricetta è attribuita ad un frate del ‘600.

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